Database in informatica fa riferimento a un archivio dati strutturato (ossia omogeneo) memorizzati in un computer al fine di razionalizzare l’aggiornamento e la gestione delle informazioni e permettere l’esecuzione di ricerche complesse che, se compiute su tradizionali archivi analogici comporterebbero un uso elevato di tempo e risorse. Sviluppati con lo scopo di conservare, recuperare ed elaborare le informazioni, i database non sono altro che un archivio dati organizzato.
A cosa servono?
Il funzionamento dei data base è complementare a quello di uno schedario digitale evoluto. Un database crea una struttura che permette di inserire e modificare rapidamente le informazioni desiderate. Una volta memorizzato in un elaboratore elettronico, questo insieme di dati, può essere interrogato da un qualsiasi terminale, utilizzando delle chiavi di accesso preposte. È così che, grazie ai database, le informazioni non vengono perse: una volta immagazzinate possono essere gestite e trattate per essere utilizzate nei più disparati ambiti applicativi.Dal punto di vista architetturale, una banca dati è incorporata in un hardware (fisico o in cloud) e viene alimentata e interrogata con specifici software.
Le migliori piattaforme a ospitarla sono Neo4j, DSE Graph, ArangoDB.
L’e-commerce è il processo di acquisto e vendita di prodotti con mezzi elettronici come le applicazioni mobili e Internet. Si riferisce sia allo shopping online, che alle transazioni elettroniche. L’e-commerce è cresciuto enormemente in popolarità negli ultimi decenni.
Consente al consumatore di acquistare e vendere prodotti su scala globale, senza incorrere alle spese generali da fronteggiare con la corsa al negozio. Per crearlo l’importante è scegliere la giusta piattaforma, le più utilizzate sono Woocommerce e Shopify.
Woocommerce
WooCommerce gestisce oltre il 30% di tutti gli e-commerce presenti online ed è la piattaforma più utilizzata da tutti gli utenti WordPress. Nonostante sia solo un plugin di WordPress, le aziende continuano a sceglierlo poiché ha dimostrato di essere affidabile ed efficiente come una piattaforma di e-commerce vera e propria.
Sono diversi i motivi per cui potresti scegliere questa
piattaforma per realizzare il proprio negozio online:
Inoltre, il plugin una soluzione di e-commerce sicura, completamente ottimizzata e facile da usare: si aggiorna in continuazione ed è molto veloce e facile da navigare anche per gli utenti.
- se hai già un sito realizzato con WordPress. In quanto entrambi gli strumenti, sono progettati per funzionare perfettamente insieme; invece se non hai un sito WordPress, si può comunque scegliere WooCommerce per diversi aspetti della piattaforma:
- si può vendere e spedire in qualsiasi parte del mondo;
- integrare diversi metodi di pagamento;
- permette una facile personalizzazione;
Shopify
Shopify è una piattaforma per il commercio elettronico, in cui gli utenti possono creare il proprio negozio online con il proprio URL. Un negozio Shopify è in grado di effettuare tutte le transazioni di pagamento necessarie: con carte di credito, software per POS e molto altro. Si può usare Shopify per gestire un ecommerce, oppure un negozio fisico vero e proprio che ha anche una presenza online, o un negozio temporaneo. Una comoda particolarità di Shopify è la possibilità di accedere alla piattaforma e gestire ordini ed inserimenti da qualsiasi dispositivo con la possibilità di collegarsi al pannello di amministrazione dal web, oppure utilizzando l’app per tablet e smartphone.
- Il primo vantaggio di Shopify in assoluto è la semplicità del front-end: chiunque, anche chi non ha esperienza non solo con le vendite online, ma con internet stesso, può riuscire a realizzare uno shop basico e a gestirne le operatività.
- Il secondo vantaggio è dato dal fatto che tutta la parte tecnica e il motore software che fa funzionare l'e-commerce sono gestite da Shopify; questo permette al cliente di concentrarsi davvero sulla creazione e sulla personalizzazione del proprio negozio online e di non preoccuparsi né dell'infrastruttura tecnologica né tantomeno della manutenzione e aggiornamento del sistema.
– Lo svantaggio principale, comune a tutti i software Saas, è dato dal fatto che il prodotto è così com’è: se alcune funzionalità o proprietà non sono disponibili, nemmeno con l’ausilio di app di terze parti, non c’è possibilità di intervenire personalmente. Per questo motivo è possibile provare il programma gratuitamente.
In questa relazione vorrei trattare del mio blog personale…
Questo blog è stato creato da me all’inizio del corrente anno scolastico sotto indicazione del docente di informatica, attraverso la piattaforma di Altervista seguendo il programma del terzo anno dell’istituto tecnico. A primo impatto il programma con le sue funzionalità e i suoi scopi non sono stati ben intesi, ma in seguito seguendo le indicazioni del professore, il quale man a mano ci mostrava altre funzioni della seguente applicazione, le difficoltà hanno cominciato a diminuire e sono riuscita sempre di più ad apprendere e adattarmi a questo nuovo mondo prima a me in parte sconosciuto.
Nel corso di questo anno scolastico con le varie spiegazioni del docente abbiamo trattato sia nelle lezioni sia a casa vari argomenti, tra cui i cookie e privacy policy che in seguito è stato messo in pratica con l’aiuto del Prof. personalizzando il blog personale. Successivamente altri temi trattati sono stati i sistemi informativi, il quale è stato oggetto di verifica scritta e in seguito orale, poi i plugin, il CMS e altri vari argomenti.
Tra tutti quelli che abbiamo appreso nelle varie lezioni l’argomento che ha suscitato maggiormente il mio interesse è stata la spiegazione sulle criptovalute e la visione del documentario sui Bitcoin, il quale in seguito è stato oggetto di una relazione scritta, e dopo anche una breve lezione sugli Anonymous. Soprattutto questo tema perché ha destato in me una particolare curiosità su questo campo di cui non ero totalmente a conoscenza. Dall’altra parte l’argomento meno interessante non ne riuscirei a trovare uno in quanto in parte tutti gli argomenti trattati sono stati avvincenti e di mio gradimento, tra i quali anche i vari esercizi svolti sul linguaggio Html e successivamente del linguaggio CSS.
Tutto questo interessamento verso i vari argomenti trattati è dovuto alla spiegazione intrigante del docente e alle varie modalità che il professore ha inteso di applicare per rendere le spiegazioni più comprensive. Perciò l’esperienza didattica e interpersonale è stata per la maggior parte positiva e molto soddisfacente trattandosi di ogni lezione tenutasi in classe a scuola e in seguito a causa dell’emergenza attraverso la Didattica a Distanza.
Javascript è diventato una parte fondamentale dello sviluppo web. Esso consente ai programmatori di creare moduli interattivi che utilizzano parametri evento – guidato ( o azione guidato ). JavaScript può anche animare parti di pagine web per renderle più appetibili. Inoltre, i programmatori possono utilizzare JavaScript per disporre intere pagine Web basate sul browser dell’utente. Questo linguaggio è di scripting cross-platform e object-oriented. È un linguaggio piccolo e leggero. All’interno un web browser, JavaScript può essere connesso agli oggetti del suo ambiente per fornire controllo programmatico su di essi. La base di JavaScript può essere estesa per una varietà di scopi attraverso oggetti aggiuntivi; ad esempio:
Client-side JavaScript estende il linguaggio base fornendo oggetti per controllare il browser ed il suo Document Object Model (DOM). Le estensioni client-side permettono ad una applicazione di inserire elementi in un form HTML e rispondere ad eventi dell’utente come il click del mouse, input nei form e navigazione delle pagine;
Server-side JavaScript estende il linguaggio base fornendo oggetti rilevanti per eseguire JavaScript in un server. Le estensioni server-side consentono ad una applicazione di comunicare con un database, forniscono continuità di informazioni da una chiamata ad un altra dell’applicazione, o permettono la manipolazione di files nel server;
Usi
Oggi in ogni sito web c’è sempre un po’ di JavaScript. Infatti, con questo semplice linguaggio di scripting che viene “letto” dal browser, si possono eseguire un’infinità di operazioni che il semplice HTML non permette. Si può:
“aggiustare” l’HTML in modo da correggere le imperfezioni che si vedono in un browser (es: Netscape), ma che in un altro browser non ci sono (es: Internet Explorer)
scambiare delle immagini (effetto di roll-over)
aprire nuove finestre secondarie
effettuare controlli sui moduli, per verificare l’input dell’utente
eseguire azioni “a tempo” (“dopo 5 secondi vai a quella pagina”)
aggiungere effetti “dinamici” (oggetti che si muovono in giro per la pagina, ma anche “menu a discesa”, “menu a comparsa”, ecc)
modificare il contenuto di un frameset
e molte altre cose che permettono di aggiungere alle vostre pagine web una serie di effetti che l’HTML da solo non consente.
Sviluppi
LiveScript/JavaScript nasce intorno ad Aprile del 2005 ad opera diBrendan Eich su commissione di Netscape, al fine di realizzare un linguaggio da integrare nel proprio browser che permettesse di estenderne semplicemente e rapidamente le funzionalità. Il nome originariamente scelto è LiveScript, ma viene modificato per sfruttare l’astro nascente di Java, creando una evidente assonanza anche se i due linguaggi hanno ben poco in comune. Eich lavora essenzialmente da solo al progetto fino alla metà del 1996, basando le proprie attività sull’intenzione di portare Scheme, o almeno qualcosa di simile, all’interno del browser Netscape. Il successo negli anni è travolgente e porta alla nascita di dialetti come il JScript di Microsoft, in teoria compatibile con quanto sviluppato da Eich. Ciò evidenzia la necessità di specifiche comuni che portano allo standard ECMA 262 per ECMAScript, di cui sono state pubblicate fin ora tre edizioni.
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